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TRAINING AUTOGENO: rilassamento, terapia, consapevolezza

E’ una pratica con numerose pubblicazioni scientifiche, usato per la gestione dello stress, dell’ansia e anche del dolore cronico.

E’ una disposizione mentale verso se stessi, di attenzione verso se stessi.

Per imparare a rilassarci dobbiamo fare molta pratica: fare molto esercizio, ripetendo, ripetendo e stando dentro a questa pratica che produce rilassamento, cura e terapia e consapevolezza.

L’ideatore del TA è Jh. Schulz che ebbe l’intuizione di rivedere la pratica della ipnosi in un esercizio attivo da parte della persona che entra in uno stato di auto-distensione psicofisico.

Training Autogeno significa autoindotto, è la persona che si predispone a questo stato di rilassamento, attraverso una auto-conduzione.

E’ quindi un sistema di esercizi attivi: la persona si focalizza su stesso, porta la sua attenzione dentro, interrompendo la continua connessione con l’esterno (rumori, suoni, richieste, cose da fare), spostando l’attenzione da quello che accade fuori a quello che accade dentro.

Durante gli esercizi di Training Autogeno si sviluppa la propriocezione, cioè leggere, sentire, ascoltare le informazioni del nostro corpo (postura, sistema muscolare), e la enterocezione, cioè leggere le informazioni che arrivano dagli organi cavi (es. intestino, mi fa male un braccio, sento il cuore).

Imparare ad ascoltarci aiuta ad abbassare la soglia dei nostri malesseri e dei nostri sovraccarichi emotivi e fisici: evitiamo di fare saltare il salvavita della corrente elettrica!

Ascoltare il proprio respiro, ascoltare il proprio cuore, ascoltare la tensione muscolare serve ad abbassare il sovraccarico e rigenerare le energie.

Serve a riportare l’omeostasi, cioè a ripristinare l’equilibrio energetico.

Nelle persone ansiose, ad esempio, è difficile riconoscere il proprio stato di stanchezza e di modulare il proprio bisogno di rilassamento. Così come in periodo di stress, si fa fatica a mollare la presa, a lasciare andare.

Chi fa TA riesce a commutare da una condizione up ad una condizione neutra: normalizzare lo stato neurovegetativo, e cessare la risposta reattiva, stressante e ansiosa.

Dall’online alla presenza: il vandemecum dal 9 giugno 2020

Dalla data di lockdown del 7 marzo 2020 sono trascorsi 3 mesi. Tre mesi di inteso lavoro online, pieno di positive scoperte e possibilità sia per me sia per le persone che hanno accettato questo diverso modo di stare in contatto.

Dal 9 giugno 2020,  si amplia quindi la modalità di lavoro:

  • sedute in studio – per persone che presentano una situazione di urgente criticità o per coloro che non hanno modo di accedere alla tecnologia.
  • sedute online  – per persone che richiedono la video-seduta per ragioni logistiche, di salute o semplicemente perchè va bene anche così.

#proteggiTEproteggiME

#abbiamobisognodicura

FASE 2: TORNARE DOVE, A COSA, COME

Oggi rientrano al lavoro 4,5 milioni e mezzo di Italiani, dopo un lockdown di circa 50 giorni. L’Ordine degli Psicologi della Lombardia invita al principio di responsabilità individuale: non è prevista in generale la chiusura dell’attività professionale psicologica. In ogni caso, è fortemente raccomandato:  il massimo utilizzo di modalità di “lavoro agile” o lavoro a distanza.

immagine articolo Indicazioni per lo svolgimento della professione

Abbiamo bisogno di normalità e di passare dalla iper-connettività al contatto con il presente, con il mondo fuori dalle nostre case.

In qualità di psicologa mi occupo di salute e per questo sin dal 24 febbraio 2020 ho adottato in studio le semplici misure anticontagio: lavarsi le mani prima di entrare in studio o di utilizzare una soluzione alcolica per questo, arieggiare la stanza, pulizia dell’ambiente, scrivania, poltrone, superfici, prima e dopo l’accesso di ogni persona, distanziamento superiore al metro; niente stretta di mano o altro contatto ravvicinato.
Tutto questo per garantire a voi il colloquio in sicurezza e tutelarci tutti.

Dopo il DPCM dell’8 marzo 2020, ho dato a ogni pazienti la possibilità di continuare il proprio percorso in modalità online (sedute via Skype o videochiamate WhatsAPP, per la maggiore). 

Alcuni hanno accettato la proposta, altri non hanno potuto per ragioni personali/pratiche, altri ancora hanno preferito aspettare/sospendere in attesa che tutto torni come prima.

Oggi, 4 maggio 2020, il lockdown è “terminato”, alcune misure si sono allentate. Ma non torna tutto come prima.  Non possiamo tornare a come era prima, perchè il virus è ancora in giro e dobbiamo ancora essere ATTENTI, CAUTI, PRUDENTI.

Per questo sto progettando la ripartenza dello studio e sto pensando a come attrezzarlo, anche per accogliere chi è rimasto “fuori”.

Le misure di comportamento che dovremo tutti avere, prevedono ancora di più azioni di responsabilità individuale e indicazioni igienico sanitarie da seguire:

  • Munirsi di auto-dichiarazione per raggiungere lo studio.
  • Tenere una distanza di almeno 1-2 metri durante i colloqui;
  •  Evitare abbracci e strette di mano.
  • Invitare i pazienti a lavarsi le mani quando entrano e quando escono dallo studio.
  • Per casi straordinari in cui il paziente necessiti di assistenza o accompagnamento (ad esempio nel caso di minori), limitare l’accesso a un solo accompagnatore.
  • Utilizzare la mascherine chirurgiche e altri dispositivi di protezione individuale (DPI): qualora il lavoro imponga una distanza interpersonale minore di un metro.
  • Sospendere totalmente l’attività in caso di presenza di sintomi simil-influenzali (febbre superiore a 37,5 °C, tosse, raffreddore, mal di gola, difficoltà respiratoria, malessere).

E’ mia intenzione e cura riflettere singolarmente con ogni persona, circa una “RI-APERTURA APERTA”: dirsi le cose come stanno e su quelle in divenire (perchè lo scenario è in costante cambiamento). 

Nel frattempo, Io continuo a lavorare on-line sia per portare avanti i percorsi iniziati, sia per nuove domande: la terapia on line è un diverso setting, che sta offrendo efficacia, soddisfazione e scoperta di un nuovo modo di fare terapia. 

Io e Te, continuiamo a fare il percorso insieme, prima più vicini, certo, ora più “reciproci”, ora a distanza di sicurezza, ma sempre insieme.

 

 

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Puoi scaricare questi due splendidi testi sul tuo cellulare o PC.

Sono un dono degli Psicologi EMDR, che mettono a disposizione serietà e professionalità per aiutare Famiglie e Genitori in questo periodo di emergenza.

Puoi giocare, riflettere, imparare, capire delle cose di Te, facilmente.

 

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