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EMDR, (Eye Movement, Desensitization and Reprocessing) è un trattamento psicoterapeutico che favorisce la risoluzione di sintomi di ansia, panico, fobie, depressione, lutti dovuti a esperienze stressanti e traumi. E' una tecnica elettiva per il Disturbo Post Traumatico da Stress, usata in psicologia dell'emergenza per dare sollievo e favorire la ripresa di condizioni di benessere laddove si sono vissute esperienze di minaccia alla propria vita (terremoti, disastri ambientali, incidenti, etc).

E' inoltre sempre più dimostrata l'efficacia per la cura di sintomi emotivi e disagi psichici quali fobie, disturbi di panico, ansia generalizzata, problemi relazionali e di autostima, ansia da prestazione, dolore cronico.

Grazie alla stimolazione bilaterale (Movimento Oculare o Tapping) effettuata dal terapeuta, che nel frattempo seguendo il protocollo delle fasi dell'EMDR ha provveduto a raccogliere la storia del paziente e dell'evento passato o recente, il ricordo e il pensiero negativo e disfunzionale legato all'evento (es. lutto) o al sintomo di ansia, o di panico, viene rielaborato in modo da non disturbare più.

Non si cancella l'esperienza stressante (trauma, stress), non si dimentica la persona deceduta o l'evento che scatena paura o fobie, ma viene cambiata l'informazione e la componente emotiva diviene più adattativa e sostenibile per la persona.

E' un processo di autoguarigione che la nostra mente fa, sostenuta dalla relazione terapeutica.

Per approfondimenti: www.emdritalia.it

Cosa è

L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing, ovvero Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari) è un metodo psicoterapeutico che consente di alleviare lo stress e i disturbi causati da esperienze traumatiche.

«Siamo abituati a considerare come traumatici eventi catastrofici quali incidenti, terremoti, perdite traumatiche, abusi sessuali, ma le esperienze traumatiche non sono solo quelle che hanno le caratteristiche di un evento fuori dalla norma  (Isabel Fernandez, Presidente EMDR Italia): Essere stati vittime di bullismo, aver perso precocemente un genitore, aver vissuto con un genitore impaurito perché a sua volta vittima di eventi traumatici nell’infanzia, essere stati a contatto con un genitore depresso o essere stati umiliati da bambini, sono tutte situazioni che, se non elaborate, possono avere un’influenza a lungo termine sul benessere della persona”.

Il cervello è generalmente in grado di elaborare le esperienze in modo costruttivo e senza scatenare alcun tipo di disagio emotivo. Quando i traumi rimangono “congelati”, mantengono le stesse emozioni e sensazioni fisiche che si sono provate al momento dell’evento e non consentono un’elaborazione ecologica e sostenibile per la persona che percepisce qualcosa di irrisolto, un disagio che può manifestarsi con sintomi a livello fisico o psicologico.

L’EMDR è un trattamento utile in moltissimi sintomi: ansia, attacchi di panico, lutto traumatico, disturbi di personalità, disturbi alimentari, disturbi del sonno e tutti i sintomi che portano la persona a rivolgersi ad uno psicoterapeuta. Inoltre l’EMDR può essere utile anche per migliorare le performance in atleti, professionisti, manager o persone che hanno bisogno di aumentare il loro livello di performance, ovvero come tecnica di empowerment e di potenziamento di risorse personale.

Come funziona

Dopo una fase di raccolta della storia di vita della persona ed una fase di preparazione al metodo, il ricordo o i ricordi collegati maggiormente ai sintomi riferiti vengono trattati dallo psicoterapeuta con brevi set di stimolazione bilaterale. Si chiede al paziente di seguire con gli occhi le dita del terapeuta che durante la stimolazione sarà in grado di collegare quel ricordo a reti di memoria più ampie, e sarà anche aiutato, attraverso le varie fasi, ad integrare quell’evento nella sua storia ma a non essere più emotivamente disturbato dal ricordo.

Sembra infatti che i movimenti oculari (o altre stimolazioni bilaterali) comportino l’attivazione di quel meccanismo innato e naturale alla base del sistema di elaborazione dell’informazione e delle esperienze.

Il metodo segue un protocollo ben strutturato che va dalla fase di identificazione delle esperienze traumatiche/disturbanti (all’origine del disagio), fino alla stimolazione e installazione di un cambiamento in positivo.

Di solito la seduta si completa con uno stato di benessere psico-fisico per la persona e nel giro di poche sedute la persona avverte un sollievo del proprio disagio e una risoluzione del sintomo.

 

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