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Terapia online

Supporto psicologico on line: domande e risposte
L’emergenza sanitaria per la diffusione del COVID 19 ha portato ancora di più il lavoro psicologico dentro lo schermo di un dispositivo (PC, Tablet, Smartphone). Un po’ senza scelta, un po’ per opportunità.

Nella attuale società (post traumatica) il supporto psicologico on line diviene parte del benessere della persona e può svolgersi nel rispetto del Codice Deontologico degli Psicologi (art. 1, art. 5, art.3, art. 11) e Digitalizzazione della professione e dell’intervento psicologico mediato dal web ( a cura della commissione Atti tipici, Osservatorio e tutela della professione -CNOP ).

Cosa è un intervento psicologico on line?

Un colloquio psicologico svolto online non è il semplice trasloco del colloquio in studio, né una versione light: è un colloquio empatico, di ascolto, di osservazione, di elaborazione di aspetti emotivi, sensoriali e cognitivi.

E’ un colloquio dove accadono delle cose all’interno di una relazione terapeutica e di un intervento psicologico definito e accordato tra paziente e terapeutico.

Su cosa si basa il supporto psicologico on line?

  •  Deontologia professionale, tutela della riservatezza e della privacy: anche in
    questo caso si firma un consenso informato e si stabilisce un contratto a tutela
    dell’utenza e dell’attività da svolgere. Ma non è solo un modulo: sono riportate le
    regole e gli aspetti pratici.
  • Tecnologia: ovvero dove ci troviamo? La piattaforma è semplice e sicura che utilizzino cifratura “end-to-end” (come: Skype, Zoom, GoToMeeting, Whatsapp, Google DUO, Hangouts), non chiede iscrizione a portale e in linea con i sistemi di sicurezza informatica. Durante l’incontro on line non sono ammessi terzi, non inclusi nel percorso, né videoregistrazioni.
  • Approccio clinico e terapeutico terrà conto di limiti ma anche di opportunità proprie del colloquio on line. E’ bene tenere presente che sebbene Internet sia un “luogo” usato per altre attività della persona, in quel momento è solo il setting della terapia.

Quando fare un intervento on line?

  • La persona vive in un’altra città, ma vuole un supporto specifico: ad esempio, il supporto psicologico all’infertilità è un tema specifico, oppure richieste di coaching psicologico, o preferisce un tipo di approccio terapeutico più specifico o più integrato.
  • La persona ha difficoltà di orario o esigenze di ridurre i tempi per raggiungere lo studio.
  • Gli studenti e i lavoratori che viaggiano o cambiano città.
  • La persona che ha trasferimenti o trasferte di lungo periodo (ad es. secondo un programma accordato, si possono alternare colloqui in presenza con colloqui on-line).
  • I nativi digitali, ma non solo, possono trovare maggiore agio nella stanza virtuale, senza dimenticare la crescita attraverso una autentica relazione.
  • Le persone non in grado di camminare o gli anziani,
  • Lunghi periodi di malattia, accompagnamento a situazioni di straordinarietà (come una pandemia o le emergenze in generale) che impediscono il trovarsi in studio.
  • Per tutta una serie di buone ragioni che discuteremo insieme.
  • Perché semplicemente mi trovo bene così!

Come ci si connette? Chi chiama chi?

  • Avere un luogo riservato e dedicato per la durata del colloquio.
  • Disporre di un’adeguata connettività Internet protetta da password.
  • Disattivare tutte le altre connessioni WiFi su dispositivi inutilizzati.
  • Scaricare la piattaforma tecnologica indicata.
  • Aggiornare il tuo antivirus/malware per prevenire le violazioni

Come avviene il pagamento?

La prestazione psicologica è una prestazione sanitaria che può essere detraibile a fronte di un pagamento tracciabile. I pagamenti elettronici, come bonifico bancario, assicurano la corretta procedura. La modulistica (contratto, consenso informato, ricevute) vengono inviate via email.

Il supporto psicologico o la terapia on line è efficace?

Sì. Lo affermano i pazienti, lo dice la letteratura scientifica

(Gallese V., Guerra M. – 2015: Lo schermo empatico, Cortina; Migone P. – 2003: La psicoterapia con Internet. Psicoterapia e Scienze Umane, XXXVII, 4:57-73; Galimberti C., Riva G. – 1997: La comunicazione virtuale. Dal computer alle reti telematiche: nuove forme di interazione sociale, ed. Guerini e associati).

“La terapia online sarà più diffusa nei mesi (e forse anni) a venire. Dobbiamo
continuare a studiare i suoi effetti e le sue possibilità”.

(M. Spagnuolo Lobb, 2020).

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