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"Oggi la gente ti giudica
per quale immagine hai
vede soltanto le maschere
non sa nemmeno chi sei
Devi mostrarti invincibile
collezionare trofei
ma quando piangi in silenzio
scopri davvero chi sei
Credo negli esseri umani
Credo negli esseri umani
Credo negli esseri umani
Che hanno coraggio
coraggio di essere umani
Credo negli esseri umani
Credo negli esseri umani
Credo negli esseri umani
Che hanno coraggio
coraggio di essere umani
Prendi la mano e rialzati
tu puoi fidarti di me
io sono uno qualunque
uno dei tanti uguale a te
Ma che splendore che sei
nella tua fragilità
e ti ricordo che non siamo soli
a combattere questa realtà
Credo negli esseri umani
Credo negli esseri umani
Credo negli esseri umani
Che hanno coraggio
coraggio di essere umani
Credo negli esseri umani
Credo negli esseri umani
Credo negli esseri umani
Che hanno coraggio
coraggio di essere umani
Esseri umani"

M. Mengoni

Entrare in contatto con i propri sogni libera energia, entusiasmo e passione per la vita: essenziale diventa scoprire e conoscere il proprio sé ideale, la persona che si vorrebbe essere, ciò che si vuole ottenere nella vita e nel lavoro.

In un percorso di coaching il processo di apprendimento è auto diretto: significa modificare le proprie abitudini, cosa di per sé molto faticosa; ogni volta che si devono cambiare il proprio modi di pensare e di agire, si devono rovesciare anni e anni di arredamento sedimentato nei circuiti neurali, costruiti e rinforzati dalle esperienze fatte, dalle ripetizioni e reiterazioni del proprio modo di essere.  Il ruolo del cervello è fondamentale: l’attivazione della corteccia prefrontale sinistra alimenta la speranza e i sentimenti che producono il tono e la motivazione a realizzare noi stessi, spronandoci oltre gli ostacoli. Se ci fissiamo però su ciò che percepiamo come limite, blocco, sfiducia attiviamo l’area prefrontale destra sprofondano in una visione pessimistica e demotivante.

Facciamo però attenzione a concentrarci su ciò che vogliamo veramente essere e non su ciò che dovremmo essere (il sé normativo): il rischio di essere perennemente scontenti di se stessi è alto quando rincorriamo immagini ideali aderenti alle convenzioni del momento o a principi e valori che non ci appartengono, allontanandoci quindi dalla nostra natura e dalla nostra personalità (il sé reale , autentico, in contatto con i sogni e le aspirazioni personali).

Proviamo a fare questo esercizio:

COME SAREMO FRA 15 ANNI

Immaginiamo di essere tra 15 anni in una ipotetica vita ideale: quali persone vediamo intorno a noi? Come è il nostro ambiente? Che sensazioni ci trasmette?
A questo punto immaginiamo una nostra giornata tipo o una settimana tipica, lasciando che l’immagine si sviluppi davanti ai nostri occhi e poi collochiamoci al centro di essa.
Con questa visione di noi stessi, proviamo a tracciare su un foglio, a ruota libera, la descrizione di come saremo tra 15 anni, oppure se lo preferiamo, registriamo la nostra voce narrante questa visione. Questo esercizio di immaginazione del futuro ideale può rivelarsi uno strumento efficacissimo per cogliere le reali possibilità di cambiamento della nostra vita.
(Bibliografia:Essere Leader, D. Goleman, BUR, 2002)

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