Iniziare una psicoterapia individuale è come un atto d’amore per se stessi, significa cominciare a volersi bene. Spesso succede che dopo il primo incontro o solo per il fatto di avere il primo appuntamento ci si senta già meglio. Ed è così, tanto che poi sembra non necessario continuare.

Stati di ansia, insoddisfazione generale, paure, difficoltà a relazionarsi, incapacità a dire di no, periodi di forte stress, senso di inadeguatezza, conflitti con se stessi, sul lavoro, con i figli, con il partner creano un senso di disagio, rendendo pesanti le nostre giornate. E si diviene incapaci di apprezzare quello che c’è, le piccole cose certe e sicure, ci si sente infelici, scontenti di quello che siamo e di quello che abbiamo.  

La relazione terapeutica prima di tutto è un CONTATTO, una RELAZIONE con se stessi e con l’Altro: per questo osservo ad esempio come la persona tende a evitare certe situazioni, quando si sente incapace a procedere, a decidere, a scegliere, quando e quali sintomi prendono il sopravvento, come e cosa ci si sente in questo mondo così complesso e mutevole. L’obiettivo terapeutico in generale è far assumere graduale consapevolezza dei propri pensieri, atteggiamenti ed emozioni per diventare una persona attiva e responsabile del proprio progetto di vita.

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