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Dalla data di lockdown del 7 marzo 2020 sono trascorsi 3 mesi. Tre mesi di inteso lavoro online, pieno di positive scoperte e possibilità sia per me sia per le persone che hanno accettato questo diverso modo di stare in contatto.

Dal 9 giugno 2020,  si amplia quindi la modalità di lavoro:

  • sedute in studio - per persone che presentano una situazione di urgente criticità o per coloro che non hanno modo di accedere alla tecnologia.
  • sedute online  - per persone che richiedono la video-seduta per ragioni logistiche, di salute o semplicemente perchè va bene anche così.

#proteggiTEproteggiME

#abbiamobisognodicura

Oggi rientrano al lavoro 4,5 milioni e mezzo di Italiani, dopo un lockdown di circa 50 giorni. L'Ordine degli Psicologi della Lombardia invita al principio di responsabilità individuale: non è prevista in generale la chiusura dell’attività professionale psicologica. In ogni caso, è fortemente raccomandato:  il massimo utilizzo di modalità di “lavoro agile” o lavoro a distanza.

immagine articolo Indicazioni per lo svolgimento della professione

Abbiamo bisogno di normalità e di passare dalla iper-connettività al contatto con il presente, con il mondo fuori dalle nostre case.

In qualità di psicologa mi occupo di salute e per questo sin dal 24 febbraio 2020 ho adottato in studio le semplici misure anticontagiolavarsi le mani prima di entrare in studio o di utilizzare una soluzione alcolica per questo, arieggiare la stanza, pulizia dell'ambiente, scrivania, poltrone, superfici, prima e dopo l'accesso di ogni persona, distanziamento superiore al metro; niente stretta di mano o altro contatto ravvicinato.
Tutto questo per garantire a voi il colloquio in sicurezza e tutelarci tutti.

Dopo il DPCM dell'8 marzo 2020, ho dato a ogni pazienti la possibilità di continuare il proprio percorso in modalità online (sedute via Skype o videochiamate WhatsAPP, per la maggiore). 

Alcuni hanno accettato la proposta, altri non hanno potuto per ragioni personali/pratiche, altri ancora hanno preferito aspettare/sospendere in attesa che tutto torni come prima.

Oggi, 4 maggio 2020, il lockdown è "terminato", alcune misure si sono allentate. Ma non torna tutto come prima.  Non possiamo tornare a come era prima, perchè il virus è ancora in giro e dobbiamo ancora essere ATTENTI, CAUTI, PRUDENTI.

Per questo sto progettando la ripartenza dello studio e sto pensando a come attrezzarlo, anche per accogliere chi è rimasto "fuori".

Le misure di comportamento che dovremo tutti avere, prevedono ancora di più azioni di responsabilità individuale e indicazioni igienico sanitarie da seguire:

  • Munirsi di auto-dichiarazione per raggiungere lo studio.
  • Tenere una distanza di almeno 1-2 metri durante i colloqui;
  •  Evitare abbracci e strette di mano.
  • Invitare i pazienti a lavarsi le mani quando entrano e quando escono dallo studio.
  • Per casi straordinari in cui il paziente necessiti di assistenza o accompagnamento (ad esempio nel caso di minori), limitare l’accesso a un solo accompagnatore.
  • Utilizzare la mascherine chirurgiche e altri dispositivi di protezione individuale (DPI): qualora il lavoro imponga una distanza interpersonale minore di un metro.
  • Sospendere totalmente l’attività in caso di presenza di sintomi simil-influenzali (febbre superiore a 37,5 °C, tosse, raffreddore, mal di gola, difficoltà respiratoria, malessere).

E' mia intenzione e cura riflettere singolarmente con ogni persona, circa una "RI-APERTURA APERTA": dirsi le cose come stanno e su quelle in divenire (perchè lo scenario è in costante cambiamento). 

Nel frattempo, Io continuo a lavorare on-line sia per portare avanti i percorsi iniziati, sia per nuove domande: la terapia on line è un diverso setting, che sta offrendo efficacia, soddisfazione e scoperta di un nuovo modo di fare terapia. 

Io e Te, continuiamo a fare il percorso insieme, prima più vicini, certo, ora più "reciproci", ora a distanza di sicurezza, ma sempre insieme.

 

 

In questo periodo, anche sul mio territorio di Trezzano S/N, sono venuta a conoscenza che  viene offerto un servizio di ascolto/sostegno psicologico da non psicologi.

L'Ordine Nazionale degli Psicologi, mette "in guardia la popolazione ad affidarsi a professionisti che non hanno una specifica preparazione in questo ambito (come invece l’hanno gli Psicologi e gli Psicologi o Medici psicoterapeuti)".

OPL, (Ordine Psicologi Lombardia), e CNOP (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi), EMDR, forniscono tutte le informazioni e i consigli per cittadini, famiglie, ragazzi, bambini, per affrontare questo periodo difficile, per tutti.

 

Coronavirus Consigli per Cittadini (redatto da Associazione EMDR)

  1.  Privilegiamo come fonti di informazioni soprattutto i canali ufficiali.
    Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus
    Istituto Superiore di Sanità: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/
    Nei momenti di emergenza in cui la paura e l‘irrazionale inevitabilmente rischiano di prendere il sopravvento, bisogna prendersi cura di sé e non mettersi in condizione di esporsi a informazioni non adeguate e non qualificate incorrendo in fake news o notizie emozionalmente cariche di vissuti ma non basate su dati oggettivi.
  2. Scegliere 2 momenti al giorno per informarsi e il canale attraverso il quale si vuole farlo. L’esposizione continua alla mole di informazioni via web, radio e TV fa rimanere in stato perennemente eccitatorio il nostro sistema di allerta e paura. Per questo meglio scegliere uno o due momenti al giorno nei quali informarsi.
  3.  Seguire i consigli sulle norme di igiene indicate dal Ministero della Salute. Possiamo dare il nostro contributo per combattere il coronavirus: proteggiamoci e proteggiamo. Insieme si vince.
  • Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.
  • Evitare abbracci e strette di mano.
  • Mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro e mezzo.
  • Igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie).
  • Evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva.
  • Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.
  • Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce.
  • Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
  • Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

4. Non interrompere "per quanto possibile" la propria routine: in questo      momento bisogna ancorarsi a ciò che è certo, noto e prevedibile. Continuare il lavoro e le proprie abitudini laddove possibile. Rispettando sempre le indicazioni di sicurezza vigenti.

5. Scaricare le tensioni attraverso “il fare” permette un migliore riposo notturno

6. Riposarsi adeguatamente: attività rilassanti serali, meglio non vedere notiziari o speciali sul Coronavirus prima di addormentarsi per non scivolare nel sonno con emozioni negative e con senso di allerta

7. Mangiare nel modo più regolare possibile e bere acqua. Mangiare molta frutta, verdura e alimenti rafforzativi del sistema immunitario. Possiamo combattere attivamente il coronavirus rendendo il nostro organismo più sano e forte.

8. Parlare e passare del tempo con la famiglia e gli amici. Avere restrizioni di movimento non significa annullare la socializzazione. Utilizziamo videochiamate, skype, zoom e insegniamo ai più anziani come fare per non rimanere “isolati nell’isolamento”

9. Parlare dei problemi con qualcuno di cui ci si fida. Scegliere le persone con le quali avere un confronto empatico e costruttivo.

10. Fare attività che aiutano a rilassarsi: yoga, training autogeno, meditazione, leggere, giardinaggio, ecc. Moltissimi video sono gratuiti e disponibili on line su tecniche di respirazione e rilassamento.

12. Stacca la spina! Ricordati di parlare di altro, distrarsi e uscire dal loop di discorsi angoscianti e catastrofisti serve a rafforzarci attraverso emozioni positive

Buon Natale a tutte le persone che ho incontrato in questo anno e che mi hanno fatto dono della loro storia, dei tormenti e delle gioie, delle paure e delle speranze. Grazie di avermi scelta per essere accompagnati in un cammino di luce e di forza interiore.

Buon Natale a chi potrò conoscere domani, a chi vorrà affidarsi a me e al

mio modo di prendermi cura del dolore e del modo di sostenere la voglia di vivere.

E' questo che auguro con tutto il mio cuore: mantenere viva questa Luce che la nascita di Gesù Bambino riaccende dentro di noi e farne la scelta quotidiana nella vita di ciascuno di noi.

BUON NATALE!

 

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